“Columnated Ruins Domino”

“Columnated Ruins Domino”
  • 31.12.2011
  • Posted by Enoch
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  • 2011 ,2012 ,Brian Wilson ,Smile ,The Beach Boys

Giusto per non iniziare il discorso dicendo una banalità, è bene ricordare che anche quest’anno è finito. Di sicuro anche il 2011 verrà ricordato per una serie di eventi che hanno segnato, nel bene e nel male, questi ultimi 12 mesi: basti pensare alla morte di Steve Jobs, le uccisioni di Osama Bin Laden e Mu’ammar Gheddafi, le rivolte nei paesi nordafricani, il terremoto in Giappone e il conseguente incidente nucleare di Fukushima, i festeggiamenti per il 150esimo anno di unità nazionale italiana, il decimo anniversario dagli attentati dell’11 settembre, le proteste degli “indignatos” e del movimento “Occupy Wall Street”, lo spread (vocabolo che detiene un record: nessuno ha ben capito cos’è, ma in ogni caso è il termine più temuto dell’anno, che ormai può a pieno titolo indicare metaforicamente il disastroso assetto economico del nostro paese e dell’Europa in generale. Spread = angoscia). È chiaramente una lista parziale, molte altre sono state le notizie fondamentali, ma in questa sede non ci preme elencarle tutte. Quello di cui vorremmo parlarvi riguarda un fatto molto probabilmente sfuggito ai più, da alcuni considerato veniale, da altri fondamentale, per pochi superficiale: l’uscita ufficiale di “Smile” dei The Beach Boys. Non prendeteci per pazzi: l’uscita di un album non (?) è paragonabile, per esempio, alla scoperta del fascio di neutrini più veloci della luce, ma può comunque segnare positivamente un anno in cui, a nostro modesto avviso, la musica “pop” (nella sua accezione più ampia) ha saputo fare ben poco per rinnovarsi. È un modo per guardare a quanto di buono ci rimarrà di questo 2011. “Smile” è stato realizzato tra il 1966 e il 1967 ma, a causa dei problemi psicologici del leader del gruppo Brian Wilson, non ha mai visto la luce. Fino al 1° novembre di quest’anno. La scelta di prendere proprio questo album come punto di riferimento musicale risiede nelle sue caratteristiche: è un esperimento psichedelico con pochi eguali nella storia del pop, suona ancora attuale data l’influenza che la band ha avuto nel corso degli anni e, in ultima analisi, per la sua capacità di proiettarsi nel futuro. Essendo quest’oggi a cavallo tra un anno l’altro, non poteva esserci scelta differente. Non ci dilunghiamo ulteriormente, perdonateci la digressione all’infuori dei soliti temi trattati su questo blog; vi consigliamo di procurarvi “Smile” il prima possibile, se già non lo avete fatto. L’album andrebbe ovviamente ascoltato nella sua totalità per essere compreso a pieno, ma vogliamo comunque lasciarvi con uno dei pezzi migliori della tracklist: “Surf’s up”. “Poetic, beautiful even in its obscurity, ‘Surf’s Up’ is one aspect of new things happening in pop music today. As such, it is a symbol of the change many of these young musicians see in our future.” – Leonard Bernstein, 1966 Buon ascolto e felice anno nuovo!


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