Vanishing44#_Winchester 73
“Alla fine ammazzare mia madre mi è venuto facile”
Alice Sebold, La quasi luna
A settembre per il suo compleanno gli avevamo regalato un fucile calibro 22. A chi? al quattordicenne Di Spartanburg, Carolina del sud. Qualche mese dopo lo ha messo in funzione uccidendo il padre, la prozia e la nonna. Il ragazzo interrogato non è stato in grado di spiegare le ragioni del gesto. Non si può escludere che invece le conoscesse, ma non abbia voluto esprimerle; sono sempre intricate le questioni di famiglia. Succede che l’eccesso d’amore possa, a volte, procurarti un senso di soffocamento e per liberarsene si debba ricorrere a modalità razionalmente incomprensibili.
Ricevere in regalo armi più o meno finte è una vecchia consuetudine gradita a molti ragazzi. Sicuramente un tema che meriterebbe qualche analisi più approfondita. Succedeva anche ai miei tempi e per lo più si trattava di armi giocattolo.
A casa, i soldi erano così infrequenti che mio fratello più grande, per risparmiare, prima disegnò e poi costruì un fucile di legno colorato. Era proprio benfatto, imitava il modello Winchester 73, quello dell’omonimo film di Anthony Mann con James Stewart.
Più tardi negli anni, in almeno tre situazioni esasperate con quel fucile, provando un grande senso di liberazione, uccisi mia madre.
Certo, svaniti quelli di legno, le cose si sono complicate.
R.W.